Intervista a Mauro Cattaneo

Mauro Cattaneo lavora nell’Officina stampi di NTS.
Da oltre trent’anni in azienda, ha di recente stupito tutti i colleghi per un bel gesto.

 

INTERVISTA A MAURO CATTANEO

Mauro, di quale iniziativa ti sei fatto promotore?
Ho festeggiato trent’anni in azienda e per celebrare questo evento ho realizzato un centinaio di bomboniere con confetti bianchi e verdi, tra l’altro in coincidenza è anche il verde NTS.
Ho poi distribuito personalmente i sacchetti alla direzione e ai miei compagni di lavoro.
Credo che certe ricorrenze vadano celebrate perché ci ricordano quali sono i valori che contano davvero, quelli che ci fanno alzare tutte le mattine spinti da una forte motivazione.

 

Dicci, quali sono i valori che contano per te?
La continuità, la perseveranza, l’unione e la volontà di imparare ogni giorno qualcosa di nuovo.
Lavorare tanti anni in NTS mi ha insegnato che essere una squadra unita ti permette di migliorarsi sia a livello personale, sia a livello professionale.

 

In quale settore esprimi la tua energia lavorativa?
Mi occupo della manutenzione degli stampi, a volte chiamato anche “il pronto soccorso degli stampi”.
La peculiarità di NTS è quella di avere un’officina interna che si occupa sia della costruzione, sia della manutenzione degli stampi dei suoi clienti. Questo agevola la continuità produttiva, per questo si tratta di un servizio molto apprezzato.
Negli anni ci siamo dotati di organizzazione e macchine efficienti che ci aiutano a mantenere sempre in perfetto stato gli stampi dei nostri clienti: per loro pianifichiamo la manutenzione ordinaria e preventiva. All’occorrenza, interveniamo in tempo reale, quando si verificano imprevisti che necessitano di un pronto intervento al fine di ridurre i tempi di attesa causati dal guasto.

 

Cosa ricordi di questi trent’anni in NTS?
Non mi sembra che siano passati così tanti anni.
Ricordo il fondatore di NTS, Gianrenzo e suo cognato Bruno, infaticabili lavoratori.
Non esistevano sabato né domenica, erano sempre qui e portavano anche i loro figli a respirare l’aria aziendale.
Quando sono venuto in NTS avevo 23 anni, le mie prime esperienze erano nel settore del legno e della plastica sapevo ben poco. Ma, a capo dell’azienda, potevamo contare su figure di grande spessore: la loro presenza costante e la loro fattività contagiavano e formavano tutti noi.
Quell’energia è stata trasmessa anche alla nuova generazione Manzoni.

 

Quanto conta il contatto umano tra direzione e lavoratori?
È fondamentale. Quante volte mi sono ritrovato con Gianrenzo in officina.
Al sabato, dopo il lavoro non era raro incontrarsi con lui e altri colleghi per un aperitivo semplice a base di pane e salame. Conservo un bel ricordo di quei momenti.
Credo che momenti di convivialità e di scambio siano davvero importanti per essere allineati, per creare team e per condividere gli obiettivi aziendali.
Quando piace il proprio lavoro a volte non esiste il week-end, non sussistono impedimenti al miglioramento.
Tutto è fluido, semplice e anche nei momenti di difficoltà ci si rimbocca le maniche e si agisce in modo costruttivo.

 

Quali sono le caratteristiche che ti aiutano di più durante il lavoro?
Amo sentirmi utile specialmente nelle circostanze in cui bisogna agire con tempestività, magari perché c’è un fermo macchina e bisogna agire in velocità. Spesso nel mio lavoro servono concentrazione e capacità di risolvere i problemi.

 

Quando non lavori, cosa fai?
Sono arbitro di calcio del CSI da 20 anni.
I giocatori si ricordano spesso di me per la mia pignoleria nell’applicazione delle regole del gioco e credo che, alla fine, la correttezza sia sempre apprezzata. Ho sempre cercato di dare il buon esempio, anche con i colleghi con cui lavoro, perché credo che il rispetto per le regole sia uno dei primi insegnamenti che andrebbe impartito soprattutto alle giovani leve. Spesso vedo giovani che hanno difficoltà a riconoscere l’autorità e faccio del mio meglio per far capir loro che il rispetto dei ruoli è importante quando si è inseriti in un contesto sociale.
È un concetto su cui punto molto perché trovo sia utile in tutti i campi della vita, anche al lavoro.

Intervista a Gianluigi Benedetti

Oggi abbiamo intervistato Gianluigi Benedetti, a capo dell’Ufficio Tecnico Progettazione Stampi di NTS.
In azienda dal 1986, ci racconta la sua passione per il lavoro e per la musica.

 

INTERVISTA A GIANLUIGI BENEDETTI
A quale evoluzione aziendale hai assistito in trent’anni di attività?
Un’evoluzione che definirei epocale. Siamo passati dal tecnigrafo alla progettazione 3D ma, cosa ancora più importante, ci siamo trasformati da azienda artigiana in realtà internazionale e strutturata. Ciò che trovo più sorprendente della storia di NTS è certamente il suo spirito pionieristico, il desiderio di mettersi in gioco negli anni e di continuare a crescere.
Personalmente, sono un uomo alla costante ricerca di nuovi stimoli professionali e se mi fossero mancati, non credo sarei rimasto per tanti anni.
NTS ha sempre la capacità di sfidarmi e di sorprendermi.

 

È importante adattarsi al cambiamento?
Il cambiamento fa parte della vita. Gli input del mercato, ad esempio, sono fondamentali per farci comprendere come fidelizzare i clienti vecchi e acquisire i nuovi. Se fossimo sempre uguali a noi stessi non avremmo nessun vantaggio competitivo da spendere: l’innovazione è radicata nel DNA aziendale.

 

A tuo parere qual è la forza dell’Ufficio Tecnico?
Tutti i progettisti del nostro Ufficio hanno trascorso un periodo iniziale in officina.
Questo significa che ancor prima di “progettare” sanno “fare”, una questione non da poco direi. L’approccio sempre piuttosto pragmatico e l’esperienza acquisita sul campo sono ciò che ci permette di fare la differenza, soprattutto in tutte quelle situazioni – e sono la maggior parte- che fin dall’inizio non si presentano come standard.

 

Come reagisce il tuo Ufficio all’entrata di una nuova risorsa?
Cerchiamo di essere accoglienti e cordiali. Ciò che ricerchiamo nei nuovi assunti è entusiasmo, proattività, capacità di mettersi in gioco. Tra colleghi vige un grande spirito di squadra, lavoriamo fianco a fianco convinti che dal confronto nascano sempre ottime idee.

 

NTS crede fortemente nella formazione delle sue risorse. È un approccio utile al business?
Credo che i percorsi formativi multilivello intrapresi sinora siano stati un grande propellente per il miglioramento di ognuno di noi.
Tra i tanti temi su cui mi sento sensibilizzato, uno ha un’importanza particolare: la capacità d’ascolto. Comprendere punti di vista diversi, avere un modo di porsi che sia commisurato al proprio interlocutore, sapersi confrontare per il bene di un obiettivo comune sono tutte competenze che danno valore aggiunto a un’azienda. Le regalano efficienza e, soprattutto, offrono alle sue persone il desiderio di migliorarsi continuamente.

 

Cosa ti rende felice sul tuo lavoro?
Sentire che il mio team è apprezzato.
Di recente, dopo la presentazione di un progetto per una multinazionale operante nel settore elettromeccanico, il mio interlocutore ha esordito con questa frase: “Agli altri devo sempre dire cosa fare. Voi avete la capacità di precedere le mie aspettative e le mie esigenze”.
Quando un cliente ripone questa fiducia nei nostri confronti mi sento appagato e so per certo di potergli offrire il meglio.

 

Nascono anche delle amicizie sul lavoro?
Sì. Ogni tanto mi capita di mangiare una pizza con i colleghi e rispettive famiglie: si finisce spesso a parlare di lavoro con i coniugi che puntualmente ci pungolano con frasi del tipo: “Ma voi parlate solo di NTS?”.

 

Al di fuori del lavoro, qual è la tua grande passione?
La musica e, in particolare, il pianoforte.
Ho frequentato otto anni presso il Conservatorio di Bergamo e fino a pochi anni fa seguivo due corali suonando anche l’organo in Chiesa. Amo la musica classica sacra, perché adoro la dimensione di estrema sensibilità in cui mi riporta ogni volta che la ascolto.
L’anno scorso mi sono rinchiuso tre ore nella Basilica del Sacro Cuore di Montmartre ad ascoltare un organista di grande talento. Ho chiuso gli occhi e sono stato invaso da emozioni uniche; non dimenticherò mai quell’esperienza.

 

 

 

 

 

 

 

 

Una storia reale di 60 anni

I VALORI DI UNA FAMIGLIA NEL GESTIRE L’IMPRESA
Nel 2019 festeggerà i suoi primi 60 anni di attività, sempre ai vertici internazionali nella costruzione di stampi e nello stampaggio di articoli in materiale plastico, termoindurente e termoplastico.

La NTS Spa nasce nel 1959 grazie a un’intuizione di Alessandro Manzoni che ha subito creato una piccola officina con una decina di collaboratori specializzati nella costruzione artigianale di stampi. Dagli anni Settanta, con Gianrenzo Manzoni, l’azienda, che oggi ha sede a Lallio, ha intrapreso un percorso di innovazione costante, introducendo anche le attività di stampaggio di serie a compressione e iniezione di materiali termoindurenti e iniezione di materiali termoplastici con assemblaggi.

Nel 1996 la guida di NTS, fino allo scorso anno conosciuta con il nome di Nuova Termostampi Spa, è passata nelle mani di Marinella, figlia del fondatore e sorella di Gianrenzo.
Con la sua direzione, l’azienda ha proseguito la crescita imprenditoriale, culminata nel 2005 con l’apertura ad Arad (Romania) di un nuovo impianto ed il nuovo stabilimento attuale sede NTS di Lallio.
Oggi NTS, un fatturato 2017 di 25 milioni (30 il bilancio consolidato), è presente in 7 Paesi del mondo.

«Amica e maestra – sottolinea il vice presidente Marco Manzoni – la plastica è la grande protagonista della nostra azienda. Ci ha insegnato che sapersi adattare a nuove forme – anche imprenditoriali – è uno straordinario modo di evolvere.
È questo lo spirito con cui festeggiamo i nostri primi 60 anni». Il futuro di NTS sarà all’insegna dell’innovazione, senza però mai dimenticare il territorio e i valori tramandati dalla famiglia Manzoni al nuovo assetto manageriale.
«La nostra azienda – conclude Manzoni – nasce dal coraggio imprenditoriale di padre e figlio, che purtroppo oggi non ci sono più.
Questo ci ha insegnato che se le persone non sono eterne, lo sono certamente i loro ideali e valori. Ecco perché, pur nascendo come azienda famigliare, crediamo fortemente in un modello di gestione manageriale».

 

LE COMPETENZE TECNICHE VALGONO COME LE RELAZIONI
L’attenzione verso l’innovazione è un altro valore fondamentale per NTS.
L’azienda investe ogni anno infatti circa il 7 % del proprio fatturato in R&D, una percentuale che si traduce in una serie di azioni che permettono di concretizzare appieno il moderno concetto di Industria 4.0. Negli ultimi tre anni, la realtà di Lallio ha investito 3,3 milioni di euro in innovazione tecnologica, migliorando l’intera produzione tramite processi di automazione di ultima generazione.
Tra questi sistemi spicca una nuova isola robotizzata che permette cicli di alta produttività e qualità per la realizzazione di un supporto specifico per gruppi faro “intelligenti”.
Tutte le fasi della produzione avvengono in maniera automatica e sono interconnesse al software Mes (Manufacturing Execution System) che controlla l’intero sistema, mettendo in tempo reale a disposizione dei dipendenti una serie di dati: dai tempi impiegati ai prezzi prodotti, dalla gestione delle emergenze al controllo del processo. Oltre ai macchinari, NTS crede però fortemente nella formazione dei propri collaboratori tramite una serie di azioni di hard e soft skills che puntano proprio al miglioramento delle conoscenze tecniche, del dialogo tra colleghi e del percorso di crescita personale di ogni collaboratore. «Le persone – assicura il vice presidente Marco Manzoni – sono la risorsa fondante della nostra azienda: la loro crescita personale e professionale è il vero valore aggiunto della nostra realtà».

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Intervista a Vittorio Subacchi

Vittorio Subacchi è in NTS dal 1991.
Dopo un lungo periodo nell’area industrializzazione, oggi è il responsabile tecnico della manutenzione stampi. A lui abbiamo chiesto di raccontarci la sua storia, tra lavoro e vita privata.

 

INTERVISTA A VITTORIO SUBACCHI
Come è iniziata la tua avventura in NTS?
Tanti anni fa lavoravo nel mondo delle carpenterie metalliche.
Da sempre attento ai temi della tecnologia e dell’innovazione, iniziai ad appassionarmi al mondo della plastica. Quando poi conobbi Gianrenzo Manzoni – il fondatore dell’NTS di oggi, ndr – non ebbi più dubbi su quale fosse il mio futuro.
Ho avuto il piacere di lavorare al suo fianco per diversi anni e lo ricordo come un uomo molto illuminato. Spesso si corrucciava e mi diceva: “Se potessi trasferire nella realtà tutta la tecnologia che ho in testa, sarei un uomo felice!”. Era un instancabile innovatore e sapeva trasmettere il suo entusiasmo alle altre persone; altra cosa, rispettava il suo prossimo in maniera profonda, una dote sempre più rara.

 

È importante lavorare in un clima di fiducia reciproca?
Per come sono fatto io, direi che è indispensabile. Oggi ho il piacere di lavorare a stretto contatto con la sorella di Gianrenzo, Marinella, e sono molo felice perché anche con lei sono riuscito a instaurare un rapporto che si basa sulla stima e sulla fiducia reciproca.
Quando è morto Gianrenzo, vent’anni fa, non è stato facile mantenere tutti i clienti ma la famiglia Manzoni ha saputo fare squadra e dare continuità alle attività pregresse, lavorando con intensità e determinazione. Mi piace sempre ricordare a tutti i miei colleghi che la famiglia Manzoni ha generato un’azienda, non per colpi di fortuna, ma con sacrificio, impegno, sudore e umiltà.

 

Quanto conta avere memoria storica in un’azienda che desidera proiettarsi nel futuro?
È fondamentale, altrimenti si perdono i valori che restano ciò su cui si basa il futuro.
Ringrazio personalmente Rosanna, la seconda sorella di Gianrenzo, e suo marito Bruno che hanno sempre lavorato moltissimo in azienda, così come Marisa, la moglie di Gianrenzo, che ancora oggi dà il suo prezioso contributo all’azienda.
Dobbiamo molto a tutti loro.

 

C’è una caratteristica del tuo carattere che ti aiuta sul lavoro?
Mi piace andare d’accordo con tutti.
Ritengo che la cordialità sia un valore importante: nel lavoro è normale avere scontri o visioni diverse delle cose, ma bisogna imparare ad armonizzare i punti di vista differenti.
Tendo sempre a fare il primo passo quando vedo che dall’altra parte c’è qualche resistenza al dialogo, magari proprio a seguito di uno scambio di idee divergenti.
Il bello di NTS è quello di essere una realtà vivace, frizzante, dove tutti possono contribuire al benessere aziendale.

 

Che cosa pensi delle nuove generazioni che si stanno facendo avanti in NTS?
Penso tutto il bene possibile. Credo che negli ultimi anni NTS si sia arricchita di talenti davvero notevoli: ognuno con caratteristiche diverse, ma tutti con una voglia di fare lodevole.
La specializzazione è un tema che farà la differenza nei prossimi anni, così come il tema del cambio generazionale. Le vecchie leve trasferiscono un sapere che si fonda sull’esperienza e sulla storicità; i giovani, invece, portano studio, novità, energia: quando questi due mondi si incontrano, la compattezza aziendale è assicurata.

 

A tuo parere qual è l’approccio giusto per intraprendere un nuovo progetto?
Per prima cosa bisogna capire che in azienda non ci si comporta come a scuola.
Nessuno insegna, nessuno è il primo della classe: ci si rimbocca tutte le mani in vista di un obiettivo comune perché ognuno è chiamato a dare il suo contributo.
Spesso è necessario mantenere una certa oggettività nel prendere decisioni dal momento che devono essere determinate dall’unico parametro che conta: fare ciò che è meglio per l’azienda.

 

Come vedi NTS tra dieci anni?
Vedo un’azienda che saprà mantenere nome e solidità.
NTS diventerà sempre più un polo di grande innovazione e attrattività per i nuovi talenti internazionali. L’investimento sulle persone preparate, fattore distintivo in NTS, è la nostra forza più grande.

 

Che cosa ti piace fare nel tempo libero?
Cerco di tenermi aggiornato sul mio lavoro e sui temi tecnologici, in generale.
Poi pratico diversi sport e cerco di dedicare il mio tempo libero alla mia famiglia: ho molti nipoti e la mia più grande soddisfazione è passare del tempo prezioso con loro per vederli crescere.

 

Il Bilancio Sociale 2017

NTS conferma e rafforza il suo impegno nella Responsabilità Sociale d’Impresa (CSR) generando il suo primo Bilancio di Sostenibilità riferito all’anno lavorativo 2017 secondo i requisiti dell’ONU Global Compact.
Business continuity e sostenibilità sono al centro di un impegno che va oltre le promesse e che si dimostra una realtà quotidiana.

Prosegue il percorso di NTS nella sua evoluzione strategica volta al potenziamento delle risorse umane e alla valorizzazione delle loro soft skills. In particolare, i temi che sono stati approfonditi nel 2017 sono stati:

• Sicurezza, Ergonomia e Benessere sul luogo di lavoro (progetto WHP)

• Formazione continua dei dipendenti

La cura di questi ambiti ha consentito all’azienda di potenziare nel team qualità come professionalità e know-how, da sempre le caratteristiche più apprezzate di NTS.

Ad avvalorare la direzione strategica volta al “fare la differenza” con servizi innovativi “beyond moulding”, NTS ha annunciato anche il cambiamento di nome e logo, con l’intento di creare un posizionamento ancor più deciso nel mercato del termoindurente e termoplastico di prodotti tecnici industriali. L’ottica è anche quella di costruire un’efficace diversificazione settoriale e geografica.
In quest’ambito sono state pianificate azioni di comunicazione crossmediale, nella consapevolezza che una brand identity sempre più forte possa generare attrattività di competenze e un ulteriore senso di appartenenza in un team già molto unito.

Sei curioso?

Leggi in allegato il Bilancio Sociale del 2017.

È la contaminazione di saperi e valori il «credo» aziendale di NTS, azienda di Lallio specializzata nel settore dello stampaggio di materie plastiche, termoplastiche e termoindurenti, oltre che della costruzione di stampi per conto terzi.
Contaminazione che si traduce con investimenti continui in nuove tecnologie e risorse umane, cuore pulsante del modus operandi dell’azienda guidata da Marinella Manzoni, figlia del fondatore Alessandro, che ha saputo andare oltre il confine familiare rivoluzionando la cultura e il modo di operare all’interno dell’azienda. «Innovazione continua, non solo tecnologica, affidabilità delle competenze delle risorse umane, governance strategica e di differenziazione consapevole, sguardo rivolto al mercato internazionale e managerializzazione dell’organizzazione sono i pilastri di NTS – spiega il vicepresidente Marco Manzoni -. Da soli non si va molto lontano. Grazie alle partnership con università, scuole, fornitori e altre imprese abbiamo costruito la nostra storia imprenditoriale che in questi 60 anni, tra passaggi generazionali, progressi tecnologici e sfide di mercato, si è saputa adattare a nuove forme, allargando lo sguardo verso una concezione sostenibile e innovativa ».

NTS nasce alla fine degli anni ’50 dalla ditta individuale Manzoni Alessandro, piccola azienda artigiana costruttrice di stampi per lo stampaggio delle materie plastiche. A metà degli anni Settanta viene avviata l’attività di stampaggio a compressione dei materiali termoindurenti con l’utilizzo prioritario di masse e preimpregnati poliesteri (BMC e SMC), che in quegli anni iniziavano ad essere proposti sul mercato. L’utilizzo di questi nuovi materiali si è subito dimostrato ideale per le applicazioni nel settore elettrico, diventato il settore principale di sbocco dei prodotti aziendali.
La ditta individuale si trasforma in Termostampi e, a metà degli anni ‘80, la produzione viene integrata con l’attività di stampaggio dei materiali termoplastici, soprattutto polimeri tecnici. Contemporaneamente viene avviato lo stampaggio a iniezione delle resine poliestere (BMC).

Nei 20.000 metri quadrati del quartier generale a Lallio, che accoglie uffici, reparti di progettazione, produzione e magazzini, i reparti sono posizionati in modo da agevolare i flussi logistici e produttivi, ottimizzandone i processi. Un’intensa vocazione internazionale, confermata anche dagli ultimi dati sull’export ormai stabile attorno al 60% del fatturato, è il punto di forza di NTS che, nel 2005, ha aperto una filiale produttiva nel cuore dell’Europa, ad Arad in Romania. In questa sede, che occupa 3.000 metri quadrati, vengono effettuate lavorazioni di stampaggio a compressione di materiali termoindurenti e assemblaggio di componenti. Sia NTS che Termostampi Rom hanno un sistema di qualità certificato secondo la norma Iso En 9001:2015.
«Il continuo innesto di nuove tecnologie nella costruzione stampi e nello stampaggio ci ha permesso di acquisire nuove capacità nella trasformazione di una vasta gamma di materie plastiche per articoli tecnici e di offrire anche servizi di codesign, ampliando il mercato di sbocco dei propri prodotti da quello elettromeccanico, oggi il mercato principale, all’automotive, alla meccanica e al meccanotessile, all’elettrodomestico ed elettronico – sottolinea Manzoni -. Oggi siamo entrati nel vivo della fase “Industria 4.0” e questo significa dotarsi di macchine e software predisposti alla iper-connettività per il monitoraggio e il controllo, anche da remoto, oltre all’acquisizione di dati tramite un ingegnere “data Analyst” che dà significato ai parametri che raccogliamo quotidianamente per il miglioramento continuo delle perfomance produttive.

Anche le nuove tecnologie come l’additive manufacturing 3D sono monitorate dal nostro R&D per studiarne fattibilità d’utilizzo nei nostri processi. Per l’ambito della produzione prototipale abbiamo invece una partnership con un’azienda specializzata in grado di produrre dei prototipi secondo specifiche anche in meno di 48 ore. Ma la nostra sfida quotidiana va oltre gli investimenti continui in innovazione e tecnologia: macchine, robot e automazione sono importanti tanto quanto la formazione degli operatori diretti e indiretti»

Tanta tecnologia, quindi, ma anche condivisione di strategie, mission, vision e valori per mettere al centro le soft skills e le risorse umane: «La nostra storia è iniziata nel 1959 quando costruivamo stampi per la plastica e con il tempo abbiamo deciso di estendere l’attività allo stampaggio termoindurenti, termoplastici e assembleggio – conclude Manzoni – Il passaggio è stato naturale: l’evoluzione del know-how fa parte integrante del nostro modo di intendere ogni impresa dove le persone hanno sempre fatto la differenza: persone che miglioriamo con interventi continui di formazione sia professionale sia personale. Se migliora la persona, migliora il professionista e quindi migliora anche NTS. Il tutto condito dai valori che l’azienda ha condiviso con tutti i collaboratori e che ci consentono di raggiungere gli obiettivi di mercato.

Questo ci ha aiutato anche ad affrontare il passaggio generazionale: l’azienda è infatti gestita con un approccio tipicamente manageriale fatto di merito, controllo, metodo e condivisione. Guai ad avere un “tasso di preziosità” del manager troppo elevato: metterebbe a rischio l’intera azienda che in NTS è considerata come un “bene pubblico a capitale privato”. Siamo, infatti, convinti che l’azienda abbia un impatto sociale così rilevante che deve essere sostenibile in tutto ciò che fa, anche nella governance: essere un’identità forte e capace di andare oltre chi la governa in quel momento. Questa è business continuity».

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Fonte: Speciale Gomme&PlasticaEco di Bergamo – 19/12/18

Intervista a Claudio Fabbris

Claudio Fabbris è il Responsabile Acquisti NTS.
37 anni trascorsi in azienda, è la memoria storica di NTS.
In questa intervista ripercorre aneddoti e punti salienti di una realtà imprenditoriale in continua crescita.

 

INTERVISTA A CLAUDIO FABBRIS

Cosa ricordi del primo giorno di lavoro?
Nel 1981 eravamo in quindici e lavoravamo in un ambiente piuttosto ridotto. Dopo qualche giorno sarebbe nato Marco (Manzoni) e si respirava un clima di grande entusiasmo e fattività.
Negli anni quello spirito frizzante non si è mai affievolito, prova ne sia la grande crescita che ne è seguita. La passione dei titolari, il loro impegno costante, il loro esempio sono stati una fonte inesauribile d’ispirazione. Provo una sincera riconoscenza nei loro confronti.

 

Come definiresti il loro stile?
Sobrio, semplice, concreto.
Gianrenzo, il figlio del fondatore, aveva una marcia in più: univa la passione per il lavoro a capacità tecniche non comuni. Aveva una visione dei progetti costantemente rivolta verso il futuro ed era instancabile. Ricordo che nel weekend lavorava di continuo, portando in azienda i suoi figli piccoli perché ci teneva che loro respirassero una cultura aziendale devota, dove il sacrificio era la normalità. Oggi rivedo la passione di Gianrenzo negli occhi di tutti i componenti della Direzione NTS e ne sono felice. La nuova generazione ci traghetterà verso il futuro, per questo è importante condividere i valori di sempre con motivazioni e ispirazioni nuove.

 

A tuo parere, quali sono le caratteristiche utili per un giovane che si affaccia sul mondo del lavoro?
Io credo che oggi ci sia un livello di istruzione molto più elevato rispetto a un tempo.
Ma la cultura che i giovani mettono oggi sul tavolo non è sufficiente, è necessario dimostrare disponibilità, serietà, desiderio di mettersi in gioco.
Ogni volta che si raggiunge un obiettivo, bisogna porsene un altro per crescere.
Grinta e sacrificio sono indispensabili per progettare le cose in grande; mi permetto un personale esempio calcistico: una persona per essere davvero vincente deve avere i piedi di Pirlo e la grinta di Gattuso. Il talento e la grinta da sole non vanno molto lontano, ma se messe insieme fanno la differenza.

 

Ti piace il calcio?
Amo lo sport, è una valvola di sfogo incredibile.
Sono stato per tanti anni un allenatore di calcio in diverse squadre della bergamasca ma, ad un certo punto della mia vita, ho deciso di liberare un po’ di spazio per me e per la mia famiglia. Oggi sono un appassionato tifoso dell’Atalanta e vado spesso allo stadio con mia figlia.

 

Come vedi il futuro di NTS?
Vedo voglia di progredire e di crescere.
Resterà vincente il binomio tra aspetto manageriale e aspetto famigliare perché, entrando in azienda, si dovrà sempre respirare quel benessere che si respira oggi.

 

Quale ruolo ricopri? Quale caratteristica è importante nel tuo lavoro?
Ho lavorato nello stampaggio, gestione del magazzino, programmazione della produzione, per poi diventare responsabile degli acquisti. In quasi quarant’anni ho ricoperto molti ruoli e credo che la mia qualità migliore sia stata quella di mantenere sempre la mente aperta. Ho sempre visto nel cambiamento un’occasione di crescita, uno stimolo. Credo che a volte sia fondamentale lasciare la propria area di comfort e lanciarsi in una dimensione sfidante.
Il mio credo è questo: ho lavorato bene solo se oggi sono un professionista migliore di ieri.

 

C’è un episodio aziendale che ti ha particolarmente colpito?
L’apertura dell’azienda in Romania nel 2005, la nostra svolta internazionale.
È stato un momento delicato a livello aziendale perché molti di noi avevano paura che questa delocalizzazione ci facesse perdere il posto di lavoro. E invece, anche qui, la direzione ci ha spiegato che si sarebbe spostata solo un tipo di lavorazione della plastica perché NTS stava sviluppando un business parallelo che avrebbe portato valore in azienda.
Devo ammettere che questa apertura internazionale ci ha fatto bene, io stesso vado in Romania una volta l’anno e il confronto con i colleghi è sempre molto arricchente.
NTS ha portato tutti i suoi valori aziendali anche in Romania e il risultato è un team allineato, disponibile e molto fattivo. Con i colleghi rumeni si sono costruite relazioni umane e professionali molto profonde.
Da questa esperienza ho imparato, ancora una volta, che non bisogna aver paura di cambiare pelle ma che coraggio e determinazione rimangono gli ingredienti chiave per migliorare ogni giorno.

 

 

 

Le relazioni al centro della qualità aziendale

Non appena si varca l’ingresso di NTS Spa, realtà leader nella costruzione di stampi e nello stampaggio di materie plastiche, si percepisce entusiasmo e dedizione, uniti a un irresistibile desiderio di cogliere qualsiasi sfida per raggiungere nuovi traguardi.

D’altro canto il payoff di NTS è più che eloquente: Beyond moulding, superare i limiti andando oltre lo stampaggio, come ci spiega Marco Manzoni, vicepresidente con delega alla Strategia: “Il 2017 è stato l’anno del cambiamento: di nome, di logo, di website, per comunicare al meglio un certo tipo d’innovazione esemplificando un modello di business orientato a un servizio a 360 gradi. Da sempre affianchiamo il cliente tecnicamente per soddisfare qualsiasi suo progetto.

Certo, la qualità del manufatto e l’impegno al principio dello zero defect sono essenziali, ma contano anche tempi di risposta, la R&S incessante, la coerenza e la continuità con il passato”.
In effetti, NTS è un’impresa storica: fondata nel 1959 da Alessandro Manzoni, con un coraggio e una lungimiranza non comuni, negli anni l’azienda è cresciuta, soprattutto sui mercati esteri, che oggi generano circa il 50% del fatturato.

Sia la figlia del fondatore, Marinella, attuale Presidente e a.d., sia la terza generazione rappresentata da Marco Manzoni, dal fratello Alessandro e dalla cugina Ombretta, portano avanti i valori famigliari tuttora condivisi con il direttore Operations Fabio Daminelli e tutto il management.

Oltre alla centralità dell’innovazione per la quale s’investe il 7% in R&S, tra i principi aziendali spicca l’importanza delle relazioni. Innanzitutto tra dipendenti, quindi con fornitori, con i collaboratori e ovviamente, con i clienti.

Con il contributo di coach qualificati, puntiamo a migliorare il nostro approccio comunicativo sia all’interno, con i colleghi, sia verso l’esterno con gli altri stakeholders al cospetto di differenti tipologie di clienti, cambiamo anche modalità di servizio.

A nostro avviso, sono le relazioni a fare la qualità dell’azienda. Se curi la motivazione delle persone il pezzo prodotto è di conseguenza sempre migliore”. Un concetto che si ricollega tra l’altro anche al welfare aziendale, all’alternanza scuola-lavoro, allo sviluppo di specifici skill di alcuni operatori che lavorano con macchine e robot, i quali, da operai addetti a mansioni pesanti, si stanno trasformando piano piano in operai evoluti ed anche programmatori.

Il Team da sinistra: Marco Manzoni, Marinella Manzoni, Fabio Daminelli, Ombretta Invernizzi, Alessandro Manzoni

“I robot non rubano il lavoro al personale, ma lo ottimizzano e lo rendono più fluido, sicuro e meno pesante. Formiamo i dipendenti per sviluppare le competenze necessarie ad adattarsi a questi continui cambiamenti non solo tecnologici ma anche relazionali”.

Ma non è tutto. NTS fa parte dell’United Nations Global Compact, l’iniziativa dell’ONU per incoraggiare le aziende di tutto il mondo ad adottare politiche sostenibili, che favoriscano la responsabilità sociale d’impresa, rendendo pubblici i risultati delle azioni intraprese.

Nel caso di NTS, ad esempio, si distingue la serie d’iniziative per la gestione delle risorse umane, la governance d’impresa, la riduzione del fabbisogno energetico, la visione a lungo termine e il coraggio di essere differenti stanno favorendo un importante sviluppo dell’azienda, che, ricordiamo, ha due sedi: quella italiana di Lallio (Bg) focalizzata su soluzioni avanzate concepite con l’ausilio di robot e sistemi di visione, e quella sita in Romania,che è labour-intensive, con ampio uso di manodopera per applicazioni più tradizionali. “Grazie alle due sedi possiamo offrire diversi tipi di servizio, uno di fascia di prezzo più bassa e un altro a maggior valore aggiunto” sottolinea Marco Manzoni.

NTS rappresenta un modello di business che esprime la dinamicità di un’imprenditoria giovane e propositiva, che ama condividere strategie e risultati con i propri collaboratori e desidera essere competitiva sui mercati nazionali e internazionali anche per i prossimi sessant’anni.

 

 

Articolo tratto da Platinum – Novembre 2018 distribuito in copia con Il Sole 24 Ore – lunedì 26/11/2018.

Take 5: bastano pochi passi per star bene nei luoghi di lavoro.
Lo sanno bene le 96 aziende bergamasche premiate da Ats Bergamo e Confindustria Bergamo nell’ambito del programma WHP (Workplace Health Promotion).

 

Tra queste anche NTS, da sempre impegnata nel benessere dei propri collaboratori.

 

«Bergamo è stata pioniera in italia del WHP e continua a fare grandi passi, non a caso proprio la nostra città è stata scelta come sede del Global Healthy Workplace Award&Summit 2018, ospitato lo scorso settembre dall’Università degli studi di Bergamo.

 

La promozione del benessere psico-fisico nei luoghi di lavoro è la testimonianza di come una cultura aziendale attenta e costruita sulla persona sia la nuova frontiera della produttività, con notevoli benefici per il clima aziendale ma soprattutto personale, perché è inevitabile portare nel privato quel che accade in un luogo in cui trascorriamo 8 ore al giorno» – commenta Mara Azzi, direttore generale di Ats Bergamo.

Da operaio a responsabile dell’automazione in tre anni. È il percorso compiuto da Davide, dipendente di NTS SpA di Lallio, azienda bergamasca che si occupa di stampi e stampaggio di materie plastiche, termoplastiche e termoindurenti e che ha avviato un programma in più tappe di transizione verso l’Industria 4.0 fatto di investimenti in tecnologia e software di interconnessione, salto gestionale e piani di formazione per tutto il personale. Grazie a questi piani sono così emersi talenti e potenzialità inespressi che sono stati valorizzati e hanno facilitato un salto di qualità innovativo dell’azienda. 

“Già da alcuni anni – spiega Marco Manzoni, vicepresidente e amministratore di NTS – abbiamo avviato un percorso di crescita tecnologica e non solo. Abbiamo presto capito che se avessimo lasciato indietro le persone l’interconnessione fra le macchine e i robot sarebbe di fatto risultata sterile. Così abbiamo fatto subito partire in parallelo piani formativi che hanno avuto l’obiettivo principale di sviluppare competenze interne”. Una mossa vincente: “E non si tratta di casi isolati. In effetti proprio la sfida posta delle nuove tecnologie ci ha consentito di capire che in questi anni eravamo stati abili a far proprio molto del know-how legato alle nostre produzioni e ci ha permesso quindi di sviluppare e mettere a frutto una nostra innovazione interna”.

Un percorso collettivo che ha finito per fugare in buona parte i timori che sempre portano il cambiamento e l’introduzione di novità tecnologiche e gestionali. I risultati ora sono tangibili: il recente investimento di 1 milione di euro per una nuova isola robotizzata che consente alta produttività e qualità a basso presidio umano per il mercato automotive tedesco sta già portando frutti, l’interconnessione con il software Manufacturing Execution System che monitora l’intero sistema produttivo e permette di avere disponibili in tempo reale e controllare tutto il processo gestendo le emergenze fluidifica il lavoro e minimizza i tempi morti. Tutto ciò apre le porte all’acquisizione di una nuova identità: il passaggio da azienda terzista, pur di alto profilo tecnologico, a partner globale, in grado di gestire il processo dalla prototipazione al prodotto finito.

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“In effetti – conferma Marco Manzoni – grazie alla spinta delle nuove tecnologie e della digitalizzazione, su cui abbiamo cominciato a riflettere, con molta umiltà, già da alcuni anni, interrogandoci sugli investimenti prioritari, stiamo veramente cambiando faccia all’azienda. Per fortuna, ed è stata una grande soddisfazione, ci siamo però resi conto che se da un lato dovevamo sicuramente investire e cambiare, dall’altro avevamo accumulato al nostro interno basi importanti di know-how per programmare e sviluppare sistemi di automazione tagliati su misura per noi. In questi anni siamo stati abili nel far proprie le tecnologie e gli stimoli che ci venivano dall’esterno e abbiamo quindi potuto contare su buone basi per compiere un vero e proprio salto di qualità. Questo processo ha permesso di far emergere alcune figure chiave che hanno accresciuto molto la loro professionalità, ma in generale credo che questi passaggi, se condotti con vera consapevolezza e accortezza, mettano in moto meccanismi di rafforzamento delle competenze veramente generalizzati. Del resto, almeno nel nostro ambito, il lavoro manuale e ripetitivo è poco sostenibile economicamente. Sfruttare al meglio le nuove tecnologie grazie alla crescita delle competenze per dare più valore aggiunto è la strada percorribile”.

Timori e perplessità, sempre presenti in caso di cambiamenti, si attenuano quando c’è chiarezza e condivisione su obiettivi e processi. “Prima – racconta Marco Manzoni – avevamo incontri con il personale occasionali. Oggi abbiamo meeting frequenti (giornalieri, settimanali, mensili in base all’oggetto) anche stand up meeting: 10’ in piedi di condivisione. Ogni anno, inoltre, tutte le persone in azienda vengono ascoltate singolarmente. Con ogni nostro collaboratore facciamo una valutazione condivisa delle competenze: si tratta di un colloquio di ascolto e confronto, non certo di un esame; se ci sono esigenze formative le facciamo emergere, l’obiettivo è quello di mettere in condizioni20181116_163749.jpg le persone di lavorare meglio con sempre maggior competenza”.

Il progetto per il miglioramento della gestione e della valorizzazione delle risorse umane prevede, sulla base di una mappatura delle competenze (tecniche e soft skills) richieste ai diversi profili aziendali e l’individuazione dei gap esistenti, la creazione di percorsi formativi ad hoc, la definizione di criteri per lo più oggettivi su cui stabilire le retribuzioni variabili, il potenziamento della comunicazione interna e dell’approccio professionale.

“Tutto questo stimola i dipendenti a migliorarsi, allenandosi ad essere “open” e flessibili e garantisce alla nostra azienda di crescere, mostrando al mercato nuove competenze”. Oggi i dipendenti sono 120: un numero che varia ogni mese secondo le turbolenze del mercato e l’eventuale acquisizione di nuovi ordini. Aldilà della variabilità del mercato, NTS è sempre orientata a crescere pertanto continuerà ad incontrare nuovi profili professionali anche nel corso del 2019. Se è vero che i piani di formazione hanno permesso la crescita interna delle professionalità, in parallelo, per alcune funzioni, si è proceduto ad assunzioni mirate: è il caso di un ingegnere come Data Analyst, dedicato all’analisi delle performances produttive nell’ottica del miglioramento continuo, un ingegnere Project Manager ed un altro come Production Planner.

“A che punto siamo del nostro cammino di innovazione digitale? Per saperlo con maggior oggettività stiamo procedendo all’assessment proposto dal Digital Innovation Hub che ci metterà in condizione di avere la fotografia dello stato attuale e di pianificare in modo più strutturato i prossimi step”.

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Anche in questo caso il cambiamento tecnologico si accompagna a un cambiamento organizzativo: “Per la prima volta stiamo generando un piano industriale che guarda in là negli anni, fino al 2021, e indica anche gli investimenti da mettere in cantiere di anno in anno. Abbiamo già oggi investimenti pari al 7% del fatturato in ricerca e sviluppo per cui vorremmo mantenere e incrementare tale percentuale”.

NTS SpA ha chiuso il 2017 con un giro d’affari di 25 milioni di euro e conta di chiudere il 2018 con un incremento del 4%. Fondata nel 1959 dal nonno Alessandro Manzoni, un operaio addetto alle attività di costruzione stampi, si caratterizza come impresa familiare di eccellenza. L’azienda originariamente annoverava nel proprio portafoglio clienti società operanti per lo più nel settore elettrico e, nel corso degli anni, ha ampliato il proprio business fornendo anche clienti nei settori automotive, meccanico, elettronica di consumo e design, occupandosi sia degli aspetti progettuali, sia della produzione e gestione degli stampi, oltre allo stampaggio e all’assemblaggio di componenti. Dal 2005 ha aperto un impianto industriale in Romania che rappresenta il servizio “low cost country” dove vengono svolte le attività ad alto tasso di manodopera. NTS è anche membro del programma Global Compact delle Nazioni Unite focalizzato sul raggiungimento di obiettivi sostenibili, dall’impatto ambientale alla sicurezza e valorizzazione del lavoro umano.

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Presidente per tre anni del gruppo giovani imprenditori di Confindustria Bergamo, Marco Manzoni, è anche amministratore di Spin-on, una Rete d’Impresa che unisce il sapere del mondo plastico di NTS con quello di FAE Technology Spa, azienda bergamasca impegnata nel campo della progettazione, prototipazione e produzione in serie di sistemi elettronici. L’obiettivo comune è quello di sviluppare un nuovo business integrato tramite la sinergia delle rispettive competenze e di garantire al proprio mercato di riferimento servizio e prodotti completi e tecnologici “chiavi in mano”. NTS SpA ha anche recentemente fatto il suo ingresso nel mondo delle Fondazioni ITS, con l‘intento di rendere sempre più proficuo il rapporto scuola-impresa e generare futuro e tecnologia in tutto il territorio.

 

Fonte: Digital Innovation Hub Lombardia