Del Metal Replacement abbiamo già parlato diverse volte.

È uno dei servizi ad alto valore aggiunto che NTS propone ai clienti che desiderano innovare il proprio prodotto.
Si tratta di un esclusivo servizio di consulenza e di affiancamento tecnico (integrato, se necessario anche da specifiche know-how di terze parti nostri partner) che parte dalla scelta del materiale alla ri-progettazione delle geometrie del pezzo insieme al cliente, dalla prototipazione fino alla costruzione di stampo e stampaggio di serie dei pezzi.

In questa video pillola vi riveliamo come in NTS il Metal Replacement (che inizia dall’analisi di fattibilità tecnico-economica fino alla consegna del prodotto finito, stampato e assemblato) sia un servizio molto apprezzato e richiesto.

Contattaci subito per sapere se il nostro approccio integrato può portare valore aggiunto anche nella tua azienda.

 

 

 

Giorgio Testa
giorgio.testa@ntsmoulding.com

 

 

FAQ 9 – In cosa consiste la tecnologia del vuoto?

Mattia Pozzato, Project Manager NTS, ci racconta che cosa è la tecnologia del vuoto presidiata da NTS.

Perché in NTS utilizziamo la tecnologia del vuoto?

In NTS siamo in grado di gestire lo stampaggio a iniezione termoindurente con l’aiuto del vuoto in cavità. Ciò comporta miglioramento del processo produttivo ed un aumento della qualità del prodotto.
Usando il vuoto, infatti, eliminiamo eventuali porosità del pezzo migliorando l’estetica finale.
Questo è una delle tante strade che mettiamo in atto al fine di raggiungere una qualità senza compromessi.

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Mattia Pozzato
mattia.pozzato@ntsmoulding.com

 

 

Il termoindurente può essere utilizzato in tutta sicurezza anche in ambienti esplosivi.

L’esempio è una scatola ad alta protezione utilizzata in ambito elettromeccanico e installata in ambiente ATEX, a forte impatto gravoso: si tratta della protezione di un interruttore elettromeccanico che deve resistere a forti impatti esplosivi. Il termoindurente risponde perfettamente anche a questa esigenza.
La scatola presenta spessori molto importanti, dove altri materiali alternativi ai metalli presenterebbero criticità; il termoindurente, invece, si presta molto bene.
Il composito termoindurente utilizzato in questa applicazione presenta proprietà di conducibilità elettrica perché c’è una necessità di dissipazione delle correnti; sono presenti inserti metallici costampati con caratteristiche diverse tra loro: di fissaggio, di scarico dei gas (è costampato un setto poroso), di contatto elettrico.
Ci sono tanti casi di successo in cui abbiamo messo a frutto la nostra esperienza sul termoindurente.

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Giorgio Testa
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Dipende dal progetto e dalle caratteristiche di esercizio del componente plastico. Come sempre, risulta di fondamentale importanza un processo di ascolto attivo rispetto alle richieste del cliente. Siamo sempre più fautori di un approccio consulenziale a 360° e non solo nello stampo e stampaggio: per questo, ogni volta che ce ne viene data la possibilità, cerchiamo di fornire ai nostri clienti i migliori suggerimenti tecnici generati dal nostro know-how ed esperienza. Entrando spesso nel progetto completo del cliente rispettiamo con professionalità la dovuta riservatezza concordando NDA di progetto specifici.

L’ascolto e la consulenza a 360° con il cliente, significa ascoltare e comprendere gli obiettivi di progetto ed interpellare le persone più competenti per la specifica questione anche eventualmente, agganciandoci ad alcuni nostri business partner con cui stringiamo relazioni professionali strutturate ad alto valore aggiunto.

La nostra volontà è una: offrire al nostro cliente la performance più soddisfacente in termini di soluzione tecnica, sostenibilità economica e produttiva, in qualità totale e nei tempi accordati.

 

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Giorgio Testa

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Il termoindurente è usato con successo in moltissime applicazioni, specie dove sono richieste specifiche caratteriste meccaniche e termiche.

Viene, ad esempio, impiegato in ambito elettrico ed elettromeccanico: si pensi anche ai motori elettrici dove nello statore e rotore avviene il sovra stampaggio di BMC su magneti e avvolgimenti.

Il termoindurente ha dimostrato essere molto performante anche in molti casi di metal replacement, ossia quando si decide di sostituire un componente metallico, ad es. in pressofusione, con uno termoindurente.

In questo campo specifico vantiamo una certa esperienza: abbiamo ad esempio sostituito il metallo in alcuni componenti di motori elettrici, housing meccanici dentati, supporti meccanotessili e corpi valvola. Accompagniamo il cliente supportandolo con competenza nelle scelte tecniche dei materiali nel raggiungere gli obiettivi di qualità a costi sempre più sostenibili mantenendo sempre alto il livello di sicurezza dei componenti.

Un caso applicativo curioso di materiale termoindurente è quando siamo stati chiamati a realizzare un respiratore secondo stadio per la subacquea. Qui abbiamo utilizzato materiale SMC, materiale composto con fibra di carbonio (al 45%).

Ci sono applicazioni top di gamma dove le richieste del cliente sono molto ambiziose: è proprio in questo spazio che riusciamo a inserirci con successo ed entusiasmo.

 

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Giorgio Testa

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FAQ 5 – Il termoindurente può essere colorato?

Anche il termoindurente può essere colorato. Il BMC, materiale rinforzato con fibra di vetro, si presenta come una massa omogenea (tipo pongo, per intenderci) che, in fase di composizione chimica del materiale, può essere addizionata con specifici coloranti che non ne alterano la stabilità e le proprietà meccaniche.
Il materiale termoindurente può prestarsi, dunque, a diverse esigenze, anche estetiche, pensiamo ad esempio alla lucidità superficiale necessaria per i fari delle auto/moto.

I compositi termoindurenti presentano peculiari caratteristiche, in particolare:

  • Elevate resistenze alle sollecitazioni meccaniche
  • Stabilità dimensionale alle alte temperature per lungo tempo
  • Flessibilità nel design
  • Metal Replacement
  • Qualità superficiale
  • Resistenza chimica

 

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Giorgio Testa

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FAQ 4 – Si può riciclare il termoindurente?

Si. Sebbene in modo diverso rispetto al più semplice termoplastico, al quale basta un incremento di temperatura per riportarlo in fusione e quindi ristamparlo.

Per il termoindurente, invece, ci vuole un po’ più di energia: non basta solo il calore ma ci vuole anche energia per azionare un processo di polverizzazione dal quale ottenere la polvere che può essere rimessa nella nuova produzione di materiale.

Nel principio foot print per il bene del nostro pianeta, dobbiamo però sapere che queste forme di riciclo richiedono altra energia (costo) all’ambiente per farle. Pertanto dobbiamo allenarci a spostare l’attenzione sulla prima forma di riciclo a costo zero: il riutilizzo. Per definizione i nostri componenti tecnici che siano in materiale termoindurente o termoplastico, sono prima di tutto, riutilizzabili infinite volte.  Stiamo parlando, infatti, di prodotti che hanno un lunghissimo ciclo di vita: si parla anche di 40 anni. Detto questo i pezzi di scarto e di sfrido dei processi (sia nel termoplastico, sia nel termoindurente) stanno costantemente diminuendo e ciò che rimane è comunque tecnicamente riciclabile al 100%. La vera sostenibilità è quella poi di valutare costi ed energia necessari per trasformare gli scarti in materiale riutilizzabile o procedere a smaltimento alternativo.

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La differenza è la composizione chimica dei due materiali che genera diverse resistenze fisico-meccaniche. A prima vista una delle prime differenze che si nota è lo stato del materiale di origine. Il materiale termoplastico, si presenta sottoforma di granuli. Questi granuli finiscono nella pressa d’iniezione e con l’azione del calore (>200°C) vengono fusi, iniettati nello stampo freddo, solidificati secondo la geometria dell’impronta stampo ed infine il pezzo stampato viene estratto dallo stampo.

Si tratta, in sostanza, di un passaggio di stato fisico: da solido (granuli di partenza), a liquido (grazie al calore) e, infine, di nuovo solido (grazie al raffreddamento). È un processo reversibile, ovvero si può ristampare.
Un esempio di produzione può essere il serbatoio del liquido frenante per le motociclette: precisione dimensionale, alta resistenza agli agenti atmosferici e chimici, buona resistenza meccanica ed aspetto estetico.

 

Per quanto concerne il materiale termoindurente, si presenta invece sottoforma di composito, una massa di materiale fatta da resina e fibra (vetro o carbonio). Questo viene spinto freddo nello stampo caldo (>150°C) nel quale si trasforma chimicamente (reticolarizzazione) liquefacendosi e subito dopo solidificandosi secondo la geometria dell’impronta stampo in cui è stato spinto. Non si tratta, dunque, solo di un passaggio di stato fisico, ma soprattutto di una trasformazione chimica, tra l’altro irreversibile (non può più tornare allo stato di partenza per essere ristampato).

 

Di norma, per il termoindurente, vengono utilizzati due tipi di materiale di partenza:

Il BMC (Bulk moulding compound), materiale rinforzato con fibra di vetro o fibra di carbonio, si presenta come una massa omogenea (tipo “pongo”, per intenderci). Questo materiale presenta eccezionale stabilità dimensionale ad elevate sollecitazioni termiche e meccaniche.
Viene utilizzato, ad esempio, nel settore elettromeccanico (es. interruttori industriali a medio amperaggio) ed anche automotive: si pensi, ad esempio, ad alcuni componenti nella fanaleria di auto e moto

Esiste poi il materiale denominato SMC (Sheet moulding compound), materiale composito rinforzato con fibra di vetro o fibra di carbonio che si presenta in lunghi fogli arrotolati. Anche qui parliamo di un materiale con altissime proprietà termiche e meccaniche, ancor più alte del BMC grazie al processo di stampaggio a compressione con cui si producono i pezzi. Si pensi che è utilizzato, ad esempio, nella costruzione di interruttori industriali ad alto amperaggio e componenti strutturali ad esempio nel settore ferroviario.

 

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Il mercato ci sta sempre più chiedendo un servizio integrato che va oltre il manufacturing.

Già da tempo sappiamo di non poterci limitare a proporre ai nostri clienti “solo” stampi e stampaggio, per questo stiamo sempre più integrando i nostri servizi “core” con nuovi servizi ad alto valore come una vera e propria consulenza tecnica e tecnologica al progetto.
In quest’ottica, stiamo portando avanti collaborazioni strategiche con esperte società di engineering operanti nel campo elettronico, meccanico, chimico dei materiali, prototipazione.

Da sempre riteniamo che la contaminazione professionale sia un grande fattore di crescita per noi e per chi ci circonda.  Questo approccio basato sulla open innovation ne siamo certi, ci consentirà di offrire il nostro meglio per soddisfare le necessità sempre più complesse di molti clienti attuali e futuri.

 

ONE STOP STRATEGY

In fondo, abbiamo fatto nostra la filosofia “one-stop purchasing”: letteralmente negozio a fermata unica. Nel marketing contemporaneo, è un termine che indica la possibilità di recarsi in un solo luogo per trovare tutto quanto occorre ai propri bisogni. Ecco, abbiamo pensato che questo concetto potesse essere prestato con successo anche nel mondo della plastica.

Anche i nostri clienti, infatti, amano avere un interlocutore unico cui rivolgere le proprie necessità, dalla progettazione alla produzione di serie, e con cui scambiare pareri professionali per ottimizzare al meglio il valore del progetto complessivo.

Per questo ci impegniamo a fare di NTS un solution provider completo, che, dall’inizio alla fine, riesce a soddisfare con immutata professionalità esigenze ordinarie e straordinarie.

Ci stiamo riuscendo?
Ai posteri l’ardua sentenza.

Di certo ci stiamo impegnando con costanza e passione.

I vantaggi della one stop strategy:

 

  • Unico riferimento con moltiplicazione di know-how industriale in diversi campi;
  • consulenza mirata su misura;
  • ottimizzazione dei costi e dei tempi di progetto;
  • progetti più ottimizzati e innovativi;
  • arricchimento professionale continuo in stile partnership, cresci tu cresco io;

 

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FAQ 1 – Che cos’è il Metal Replacement?

È uno dei servizi ad alto valore aggiunto che NTS propone ai clienti che desiderano innovare il proprio prodotto.

Si tratta di un esclusivo servizio di consulenza e di affiancamento tecnico, integrato se necessario anche da specifiche know-how di terze parti nostri partner, che parte dalla scelta del materiale alla ri-progettazione delle geometrie del pezzo insieme al cliente, dalla prototipazione  fino alla costruzione di stampo e stampaggio di serie dei pezzi.
NTS, progetta e genera il pezzo in materiale composito (fibra di vetro e resina) così resistente e performante da sostituire in toto il corrispettivo materiale a matrice metallica. Questa attività è sempre svolta con l’obiettivo della sostenibilità e convenienza economica.

Il Metal Replacement è uno dei servizi che contraddistingue la filosofia di NTS volta a comprendere gli obiettivi del cliente per poi centrarli con prodotti e servizi ad alto valore tecnologico.

Quali settori possono beneficiare del Metal Replacement?

Gli ambiti di applicazione sono diversi: dalla componentistica dell’automotive (ingranaggi, leve, housing meccanici, motori elettrici, gruppi ottici) a quella dei macchinari industriali, dove comunque risultano esserci produzioni di serie.

In generale, i vantaggi riconosciuti del Metal Replacement sono: incrementare la produttività dei processi, garantire minori costi di produzione del pezzo.

Altro aspetto da non sottovalutare: la durata e la manutenzione dello stampo che produce il pezzo in plastica è migliore rispetto al corrispettivo in matrice metallica.

Alcuni vantaggi dal Metal Replacement:

  • Mantenere e ottimizzare le caratteristiche fisiche (meccaniche, termiche, chimiche) richieste dal progetto in metallo ed anzi migliorare le caratteristiche dielettriche e di isolamento;
  • Alleggerimento dei pesi dei componenti;
  • Minore volatilità dei costi di materia prima;
  • Minori costi di produzione, stampaggio e finitura;
  • Maggiore libertà geometrica di progettazione (flessibilità di design);
  • Riduzione di vibrazioni e rumorosità;
  • Finiture superficiali, tolleranze e colori ottenibili direttamente da stampo.

 

Vuoi saperne di più?

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