La differenza è la composizione chimica dei due materiali che genera diverse resistenze fisico-meccaniche. A prima vista una delle prime differenze che si nota è lo stato del materiale di origine. Il materiale termoplastico, si presenta sottoforma di granuli. Questi granuli finiscono nella pressa d’iniezione e con l’azione del calore (>200°C) vengono fusi, iniettati nello stampo freddo, solidificati secondo la geometria dell’impronta stampo ed infine il pezzo stampato viene estratto dallo stampo.

Si tratta, in sostanza, di un passaggio di stato fisico: da solido (granuli di partenza), a liquido (grazie al calore) e, infine, di nuovo solido (grazie al raffreddamento). È un processo reversibile, ovvero si può ristampare.
Un esempio di produzione può essere il serbatoio del liquido frenante per le motociclette: precisione dimensionale, alta resistenza agli agenti atmosferici e chimici, buona resistenza meccanica ed aspetto estetico.

 

Per quanto concerne il materiale termoindurente, si presenta invece sottoforma di composito, una massa di materiale fatta da resina e fibra (vetro o carbonio). Questo viene spinto freddo nello stampo caldo (>150°C) nel quale si trasforma chimicamente (reticolarizzazione) liquefacendosi e subito dopo solidificandosi secondo la geometria dell’impronta stampo in cui è stato spinto. Non si tratta, dunque, solo di un passaggio di stato fisico, ma soprattutto di una trasformazione chimica, tra l’altro irreversibile (non può più tornare allo stato di partenza per essere ristampato).

 

Di norma, per il termoindurente, vengono utilizzati due tipi di materiale di partenza:

Il BMC (Bulk moulding compound), materiale rinforzato con fibra di vetro o fibra di carbonio, si presenta come una massa omogenea (tipo “pongo”, per intenderci). Questo materiale presenta eccezionale stabilità dimensionale ad elevate sollecitazioni termiche e meccaniche.
Viene utilizzato, ad esempio, nel settore elettromeccanico (es. interruttori industriali a medio amperaggio) ed anche automotive: si pensi, ad esempio, ad alcuni componenti nella fanaleria di auto e moto

Esiste poi il materiale denominato SMC (Sheet moulding compound), materiale composito rinforzato con fibra di vetro o fibra di carbonio che si presenta in lunghi fogli arrotolati. Anche qui parliamo di un materiale con altissime proprietà termiche e meccaniche, ancor più alte del BMC grazie al processo di stampaggio a compressione con cui si producono i pezzi. Si pensi che è utilizzato, ad esempio, nella costruzione di interruttori industriali ad alto amperaggio e componenti strutturali ad esempio nel settore ferroviario.

 

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Giorgio Testa

giorgio.testa@ntsmoulding.com

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    NTS al talk-show organizzato in Lovato

    Il 13 maggio siamo stati indicati da Lovato come azienda eccellente nella filiera dell’elettromeccanica, per questo siamo stati invitati dalla Direzione de L’Eco di Bergamo a un “talk show” tra imprenditori: “La filiera elettrotecnica verso l’industria 4.0”

    Questo invito ci ha riempito di orgoglio perché crediamo sia la testimonianza del nostro impegno costante nel fare la differenza.
    Ringraziamo Lovato per la fiducia, ci fa piacere aver intrapreso un comune cammino verso uno stile imprenditoriale aperto e lungimirante: ne è prova l’orientamento di entrambi verso il concetto industrial solutions provider.

    Per conoscere tutti i dettagli della giornata leggi il report dell’evento presente su L’eco di Bergamo del 16 maggio.

     

     

    Il mercato ci sta sempre più chiedendo un servizio integrato che va oltre il manufacturing.

    Già da tempo sappiamo di non poterci limitare a proporre ai nostri clienti “solo” stampi e stampaggio, per questo stiamo sempre più integrando i nostri servizi “core” con nuovi servizi ad alto valore come una vera e propria consulenza tecnica e tecnologica al progetto.
    In quest’ottica, stiamo portando avanti collaborazioni strategiche con esperte società di engineering operanti nel campo elettronico, meccanico, chimico dei materiali, prototipazione.

    Da sempre riteniamo che la contaminazione professionale sia un grande fattore di crescita per noi e per chi ci circonda.  Questo approccio basato sulla open innovation ne siamo certi, ci consentirà di offrire il nostro meglio per soddisfare le necessità sempre più complesse di molti clienti attuali e futuri.

     

    ONE STOP STRATEGY

    In fondo, abbiamo fatto nostra la filosofia “one-stop purchasing”: letteralmente negozio a fermata unica. Nel marketing contemporaneo, è un termine che indica la possibilità di recarsi in un solo luogo per trovare tutto quanto occorre ai propri bisogni. Ecco, abbiamo pensato che questo concetto potesse essere prestato con successo anche nel mondo della plastica.

    Anche i nostri clienti, infatti, amano avere un interlocutore unico cui rivolgere le proprie necessità, dalla progettazione alla produzione di serie, e con cui scambiare pareri professionali per ottimizzare al meglio il valore del progetto complessivo.

    Per questo ci impegniamo a fare di NTS un solution provider completo, che, dall’inizio alla fine, riesce a soddisfare con immutata professionalità esigenze ordinarie e straordinarie.

    Ci stiamo riuscendo?
    Ai posteri l’ardua sentenza.

    Di certo ci stiamo impegnando con costanza e passione.

    I vantaggi della one stop strategy:

     

    • Unico riferimento con moltiplicazione di know-how industriale in diversi campi;
    • consulenza mirata su misura;
    • ottimizzazione dei costi e dei tempi di progetto;
    • progetti più ottimizzati e innovativi;
    • arricchimento professionale continuo in stile partnership, cresci tu cresco io;

     

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    Giorgio Testa

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      Intervista a Eric Pallante

      Eric Pallante, Responsabile Reparto Stampaggio Termoplastico ci racconta vent’anni in NTS e la sua vita ricca di eventi significativi. L’infanzia in Francia, la passione per lo sport e la musica, la costanza nell’applicarsi al lavoro con un metodo improntato al miglioramento continuo.

      Quando e come è entrato in NTS?

      INTERVISTA A ERIC PALLANTE

      In NTS sono entrato nel 2001 ma è da quarant’anni che mi occupo di stampaggio di materie plastiche.
      Questo settore mi è sempre piaciuto moltissimo e non mi è mai pesato alzarmi presto la mattina o fare tardi la sera. Spesso, soprattutto in passato, ho lavorato di sabato e domenica perché quello che mi ha sempre animato è la passione per il mio lavoro.

      Oggi di cosa ti occupi?
      Oggi sono il responsabile tecnico e gestionale del reparto stampaggio termoplastico.
      Coordino circa 15 persone: con i miei collaboratori cerco sempre di instaurare un rapporto fondato su dialogo e rispetto. Credo, in particolare, che sia giusto lavorare insieme per dare vita a un metodo di lavoro funzionale ed efficiente, dove tutti devono sentirsi attori protagonisti di un miglioramento continuo. Bisogna celebrare i successi lavorativi e migliorare sulle proprie aree critiche: solo così si potenziano il singolo e la squadra.

      Dicono tu sia un perfezionista. Confermi?
      Io credo che sia fondamentale avere una precisa metodologia di lavoro. Quando si è logici, ordinati e preparati i risultati non tardano ad arrivare. Alcuni mi ritengono troppo meticoloso e ammetto che gli anni hanno rinforzato questa mia natura perfezionista ma per me fare un ottimo lavoro è, prima di tutto, una sfida personale. Tutti i giorni mi chiedo: “Domani potrò fare meglio di quanto ho fatto oggi?”.
      Tra qualche anno andrò in pensione e ho deciso di racchiudere la mia esperienza in un “manuale” sullo stampaggio (in particolare sui settaggi), che lascerò a NTS come segno tangibile di continuità professionale. Desidero non mettere in difficoltà chi verrà dopo di me, perché credo che il bene dell’azienda debba sempre essere anteposto a tutto.

      Cosa ti piace di NTS?
      Il clima collaborativo, la libertà di fare il proprio meglio, il piacere di lavorare in una famiglia dove anche chi sta al vertice si “sporca le mani” con chi sta in produzione. In molti hanno a cuore il benessere aziendale e se ne prendono carico

      Che clima regna in NTS?
      In questi anni ho creato rapporti professionali solidi, oltre a rapporti di amicizia sincera.
      Nonostante io abbia 56 anni, mi diverto ancora come un ragazzino quando gioco a pallone con amici-colleghi e ci troviamo, a fine serata, a mangiare una pizza insieme. Alla fine sono le cose semplici che ci rendono appagati.

      Ami il calcio?
      Tantissimo. Ho fatto di tutto: il giocatore ricoprendo tutti i ruoli, l’arbitro, l’allenatore fino alla carica di Presidente nella Società Calcetto Canonica d’Adda. A questo sport è anche legato un mio grande rimpianto: a 14 anni giocavo in serie D come portiere, ero anche bravo. Ma avevo bisogno di lavorare e nessuno mi ha spronato a perseguire questa passione che sarebbe potuta anche diventare un lavoro.

      Nel tempo libero, ti piace viaggiare?
      Ho la Francia nel cuore.
      Mia mamma è originaria del Lago di Endine e mio papà ha origini abruzzesi, si sposarono e poi espatriarono nel dopoguerra, ai tempi in cui la Francia richiedeva forza lavoro all’Italia.
      Sono nato in un posto bellissimo, a Mont Saint Martin, così come mio fratello Marc.
      Avevo sei anni quando i miei decisero di ritornare in Italia, una scelta che non ho preso bene: amavo la Francia e la amo ancora. Appena posso, vado a visitarla, ho anche mantenuto la doppia nazionalità, a riprova della mia fedeltà.

      Che cosa ti ha insegnato quella esperienza?
      In Francia vivevo in un ghetto dove c’erano senegalesi, tunisini, italiani. Sono cresciuto in mezzo agli altri e mi sono sempre integrato. A dire il vero, non ho mai sentito differenze. Il brutto è stato quando sono tornato in Italia e ho provato sulla mia pelle il razzismo: mi discriminavano per il mio accento, per come ero vestito, persino per il mio nome troppo esotico. Da allora ho deciso che non sarei mai stato razzista e che avrei insegnato ai miei figli che la diversità è sempre un arricchimento.

      Oltre al calcio, c’è un’altra passione?
      La musica. Gestisco un gruppo musicale anni ‘80 e suono alcuni strumenti musicali a orecchio. Nessuno me lo ha insegnato, eppure me la cavo piuttosto bene. La musica è un linguaggio universale e trasmette energia e positività, per questo mi piace moltissimo.

       

      NTS al Bergamo Job Festival

      NTS S.p.A. conferma il suo impegno nel consolidare i rapporti tra scuola e impresa partecipando al JobFestival, un evento organizzato da Confindustria Bergamo in collaborazione con gli istituti scolastici, le imprese e gli enti per favorire l’incontro tra gli studenti e le imprese del territorio.
      Un’occasione per incontrare giovani talenti ai quali far conoscere la nostra realtà industriale fornendo loro una panoramica precisa e completa del mercato del lavoro, delle opportunità professionali, di stage e di alternanza scuola/lavoro.

      Ecco le tappe da non perdere:

      PRIMA TAPPA: 27 maggio – ITIS Pietro Paleocapa – Bergamo;

      SECONDA TAPPA: 5 giugno – IISS Ettore Majorana – Seriate;

      TERZA TAPPA: 6 giugno – IIS Guglielmo Marconi – Dalmine.”

      FAQ 1 – Che cos’è il Metal Replacement?

      È uno dei servizi ad alto valore aggiunto che NTS propone ai clienti che desiderano innovare il proprio prodotto.

      Si tratta di un esclusivo servizio di consulenza e di affiancamento tecnico, integrato se necessario anche da specifiche know-how di terze parti nostri partner, che parte dalla scelta del materiale alla ri-progettazione delle geometrie del pezzo insieme al cliente, dalla prototipazione  fino alla costruzione di stampo e stampaggio di serie dei pezzi.
      NTS, progetta e genera il pezzo in materiale composito (fibra di vetro e resina) così resistente e performante da sostituire in toto il corrispettivo materiale a matrice metallica. Questa attività è sempre svolta con l’obiettivo della sostenibilità e convenienza economica.

      Il Metal Replacement è uno dei servizi che contraddistingue la filosofia di NTS volta a comprendere gli obiettivi del cliente per poi centrarli con prodotti e servizi ad alto valore tecnologico.

      Quali settori possono beneficiare del Metal Replacement?

      Gli ambiti di applicazione sono diversi: dalla componentistica dell’automotive (ingranaggi, leve, housing meccanici, motori elettrici, gruppi ottici) a quella dei macchinari industriali, dove comunque risultano esserci produzioni di serie.

      In generale, i vantaggi riconosciuti del Metal Replacement sono: incrementare la produttività dei processi, garantire minori costi di produzione del pezzo.

      Altro aspetto da non sottovalutare: la durata e la manutenzione dello stampo che produce il pezzo in plastica è migliore rispetto al corrispettivo in matrice metallica.

      Alcuni vantaggi dal Metal Replacement:

      • Mantenere e ottimizzare le caratteristiche fisiche (meccaniche, termiche, chimiche) richieste dal progetto in metallo ed anzi migliorare le caratteristiche dielettriche e di isolamento;
      • Alleggerimento dei pesi dei componenti;
      • Minore volatilità dei costi di materia prima;
      • Minori costi di produzione, stampaggio e finitura;
      • Maggiore libertà geometrica di progettazione (flessibilità di design);
      • Riduzione di vibrazioni e rumorosità;
      • Finiture superficiali, tolleranze e colori ottenibili direttamente da stampo.

       

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        Celebrazione 60 anni di NTS

        Sabato 4 maggio abbiamo avuto il piacere di festeggiare 60 anni di storia.Un evento unico ed emozionante in cui, al cospetto di tutta la squadra NTS, si sono avvicendate diverse voci nel racconto della nostra azienda, una realtà che vanta un solido passato e, al contempo, un entusiasmante futuro.

        “Sono molto emozionata oggi, è un traguardo importante che abbiamo raggiunto grazie alla determinazione e alla voglia di farcela, nonostante tutto. Dobbiamo regalare a NTS un pezzo di eternità e questo sarà possibile solo nella misura in cui saremo in grado di renderla sempre più solida, autonoma, performante” – ha esordito una commossa Marinella Manzoni, Presidente NTS.

        Nel corso della mattinata è intervenuto anche Fabio Daminelli, Operations Manager NTS, che ha ricordato diverse tappe aziendali fondamentali, come ad esempio quella riguardante l’apertura dello stabilimento in Romania “Ogni mese incontro i colleghi rumeni e rimango sempre molto colpito dall’arricchimento di ogni nostro incontro. La distanza non conta se si è supportati dagli stessi valori e dalla stessa visione”.

        Presente all’evento anche il Prof. Lucio Cassia, professore ordinario e presidente del Research Center for Young and Family– Università di Bergamo, che ha ribadito come le aziende famigliari siano, ancora oggi, il fulcro dell’economia italiana: “Le aziende come NTS ci ricordano l’importanza della famiglia e di valori chiave che animano ogni grande azienda: la resilienza e la determinazione”.

        Sul finire della mattinata, la chiosa di Marco Manzoni, Vicepresidente esecutivo NTS: “Oggi abbiamo ripercorso il nostro passato, ricco di infiniti insegnamenti. Credo che in particolare, sia importante valorizzare un dato essenziale: siamo forti e siamo capaci di fronteggiare momenti personali e professionali non idilliaci. Tutto questo per due grandi caratteristiche che sono insiste nel nostro DNA: la flessibilità – tipica anche del materiale plastico che trattiamo- e la profonda unione di intenti che da sempre alimenta la nostra squadra”.

        Durante la mattinata è stato proiettato questo video celebrativo:

         

        Intervista a Mauro Cattaneo

        Mauro Cattaneo lavora nell’Officina stampi di NTS.
        Da oltre trent’anni in azienda, ha di recente stupito tutti i colleghi per un bel gesto.

         

        INTERVISTA A MAURO CATTANEO

        Mauro, di quale iniziativa ti sei fatto promotore?
        Ho festeggiato trent’anni in azienda e per celebrare questo evento ho realizzato un centinaio di bomboniere con confetti bianchi e verdi, tra l’altro in coincidenza è anche il verde NTS.
        Ho poi distribuito personalmente i sacchetti alla direzione e ai miei compagni di lavoro.
        Credo che certe ricorrenze vadano celebrate perché ci ricordano quali sono i valori che contano davvero, quelli che ci fanno alzare tutte le mattine spinti da una forte motivazione.

         

        Dicci, quali sono i valori che contano per te?
        La continuità, la perseveranza, l’unione e la volontà di imparare ogni giorno qualcosa di nuovo.
        Lavorare tanti anni in NTS mi ha insegnato che essere una squadra unita ti permette di migliorarsi sia a livello personale, sia a livello professionale.

         

        In quale settore esprimi la tua energia lavorativa?
        Mi occupo della manutenzione degli stampi, a volte chiamato anche “il pronto soccorso degli stampi”.
        La peculiarità di NTS è quella di avere un’officina interna che si occupa sia della costruzione, sia della manutenzione degli stampi dei suoi clienti. Questo agevola la continuità produttiva, per questo si tratta di un servizio molto apprezzato.
        Negli anni ci siamo dotati di organizzazione e macchine efficienti che ci aiutano a mantenere sempre in perfetto stato gli stampi dei nostri clienti: per loro pianifichiamo la manutenzione ordinaria e preventiva. All’occorrenza, interveniamo in tempo reale, quando si verificano imprevisti che necessitano di un pronto intervento al fine di ridurre i tempi di attesa causati dal guasto.

         

        Cosa ricordi di questi trent’anni in NTS?
        Non mi sembra che siano passati così tanti anni.
        Ricordo il fondatore di NTS, Gianrenzo e suo cognato Bruno, infaticabili lavoratori.
        Non esistevano sabato né domenica, erano sempre qui e portavano anche i loro figli a respirare l’aria aziendale.
        Quando sono venuto in NTS avevo 23 anni, le mie prime esperienze erano nel settore del legno e della plastica sapevo ben poco. Ma, a capo dell’azienda, potevamo contare su figure di grande spessore: la loro presenza costante e la loro fattività contagiavano e formavano tutti noi.
        Quell’energia è stata trasmessa anche alla nuova generazione Manzoni.

         

        Quanto conta il contatto umano tra direzione e lavoratori?
        È fondamentale. Quante volte mi sono ritrovato con Gianrenzo in officina.
        Al sabato, dopo il lavoro non era raro incontrarsi con lui e altri colleghi per un aperitivo semplice a base di pane e salame. Conservo un bel ricordo di quei momenti.
        Credo che momenti di convivialità e di scambio siano davvero importanti per essere allineati, per creare team e per condividere gli obiettivi aziendali.
        Quando piace il proprio lavoro a volte non esiste il week-end, non sussistono impedimenti al miglioramento.
        Tutto è fluido, semplice e anche nei momenti di difficoltà ci si rimbocca le maniche e si agisce in modo costruttivo.

         

        Quali sono le caratteristiche che ti aiutano di più durante il lavoro?
        Amo sentirmi utile specialmente nelle circostanze in cui bisogna agire con tempestività, magari perché c’è un fermo macchina e bisogna agire in velocità. Spesso nel mio lavoro servono concentrazione e capacità di risolvere i problemi.

         

        Quando non lavori, cosa fai?
        Sono arbitro di calcio del CSI da 20 anni.
        I giocatori si ricordano spesso di me per la mia pignoleria nell’applicazione delle regole del gioco e credo che, alla fine, la correttezza sia sempre apprezzata. Ho sempre cercato di dare il buon esempio, anche con i colleghi con cui lavoro, perché credo che il rispetto per le regole sia uno dei primi insegnamenti che andrebbe impartito soprattutto alle giovani leve. Spesso vedo giovani che hanno difficoltà a riconoscere l’autorità e faccio del mio meglio per far capir loro che il rispetto dei ruoli è importante quando si è inseriti in un contesto sociale.
        È un concetto su cui punto molto perché trovo sia utile in tutti i campi della vita, anche al lavoro.

        Intervista a Gianluigi Benedetti

        Oggi abbiamo intervistato Gianluigi Benedetti, a capo dell’Ufficio Tecnico Progettazione Stampi di NTS.
        In azienda dal 1986, ci racconta la sua passione per il lavoro e per la musica.

         

        INTERVISTA A GIANLUIGI BENEDETTI
        A quale evoluzione aziendale hai assistito in trent’anni di attività?
        Un’evoluzione che definirei epocale. Siamo passati dal tecnigrafo alla progettazione 3D ma, cosa ancora più importante, ci siamo trasformati da azienda artigiana in realtà internazionale e strutturata. Ciò che trovo più sorprendente della storia di NTS è certamente il suo spirito pionieristico, il desiderio di mettersi in gioco negli anni e di continuare a crescere.
        Personalmente, sono un uomo alla costante ricerca di nuovi stimoli professionali e se mi fossero mancati, non credo sarei rimasto per tanti anni.
        NTS ha sempre la capacità di sfidarmi e di sorprendermi.

         

        È importante adattarsi al cambiamento?
        Il cambiamento fa parte della vita. Gli input del mercato, ad esempio, sono fondamentali per farci comprendere come fidelizzare i clienti vecchi e acquisire i nuovi. Se fossimo sempre uguali a noi stessi non avremmo nessun vantaggio competitivo da spendere: l’innovazione è radicata nel DNA aziendale.

         

        A tuo parere qual è la forza dell’Ufficio Tecnico?
        Tutti i progettisti del nostro Ufficio hanno trascorso un periodo iniziale in officina.
        Questo significa che ancor prima di “progettare” sanno “fare”, una questione non da poco direi. L’approccio sempre piuttosto pragmatico e l’esperienza acquisita sul campo sono ciò che ci permette di fare la differenza, soprattutto in tutte quelle situazioni – e sono la maggior parte- che fin dall’inizio non si presentano come standard.

         

        Come reagisce il tuo Ufficio all’entrata di una nuova risorsa?
        Cerchiamo di essere accoglienti e cordiali. Ciò che ricerchiamo nei nuovi assunti è entusiasmo, proattività, capacità di mettersi in gioco. Tra colleghi vige un grande spirito di squadra, lavoriamo fianco a fianco convinti che dal confronto nascano sempre ottime idee.

         

        NTS crede fortemente nella formazione delle sue risorse. È un approccio utile al business?
        Credo che i percorsi formativi multilivello intrapresi sinora siano stati un grande propellente per il miglioramento di ognuno di noi.
        Tra i tanti temi su cui mi sento sensibilizzato, uno ha un’importanza particolare: la capacità d’ascolto. Comprendere punti di vista diversi, avere un modo di porsi che sia commisurato al proprio interlocutore, sapersi confrontare per il bene di un obiettivo comune sono tutte competenze che danno valore aggiunto a un’azienda. Le regalano efficienza e, soprattutto, offrono alle sue persone il desiderio di migliorarsi continuamente.

         

        Cosa ti rende felice sul tuo lavoro?
        Sentire che il mio team è apprezzato.
        Di recente, dopo la presentazione di un progetto per una multinazionale operante nel settore elettromeccanico, il mio interlocutore ha esordito con questa frase: “Agli altri devo sempre dire cosa fare. Voi avete la capacità di precedere le mie aspettative e le mie esigenze”.
        Quando un cliente ripone questa fiducia nei nostri confronti mi sento appagato e so per certo di potergli offrire il meglio.

         

        Nascono anche delle amicizie sul lavoro?
        Sì. Ogni tanto mi capita di mangiare una pizza con i colleghi e rispettive famiglie: si finisce spesso a parlare di lavoro con i coniugi che puntualmente ci pungolano con frasi del tipo: “Ma voi parlate solo di NTS?”.

         

        Al di fuori del lavoro, qual è la tua grande passione?
        La musica e, in particolare, il pianoforte.
        Ho frequentato otto anni presso il Conservatorio di Bergamo e fino a pochi anni fa seguivo due corali suonando anche l’organo in Chiesa. Amo la musica classica sacra, perché adoro la dimensione di estrema sensibilità in cui mi riporta ogni volta che la ascolto.
        L’anno scorso mi sono rinchiuso tre ore nella Basilica del Sacro Cuore di Montmartre ad ascoltare un organista di grande talento. Ho chiuso gli occhi e sono stato invaso da emozioni uniche; non dimenticherò mai quell’esperienza.

         

         

         

         

         

         

         

         

        Una storia reale di 60 anni

        I VALORI DI UNA FAMIGLIA NEL GESTIRE L’IMPRESA
        Nel 2019 festeggerà i suoi primi 60 anni di attività, sempre ai vertici internazionali nella costruzione di stampi e nello stampaggio di articoli in materiale plastico, termoindurente e termoplastico.

        La NTS Spa nasce nel 1959 grazie a un’intuizione di Alessandro Manzoni che ha subito creato una piccola officina con una decina di collaboratori specializzati nella costruzione artigianale di stampi. Dagli anni Settanta, con Gianrenzo Manzoni, l’azienda, che oggi ha sede a Lallio, ha intrapreso un percorso di innovazione costante, introducendo anche le attività di stampaggio di serie a compressione e iniezione di materiali termoindurenti e iniezione di materiali termoplastici con assemblaggi.

        Nel 1996 la guida di NTS, fino allo scorso anno conosciuta con il nome di Nuova Termostampi Spa, è passata nelle mani di Marinella, figlia del fondatore e sorella di Gianrenzo.
        Con la sua direzione, l’azienda ha proseguito la crescita imprenditoriale, culminata nel 2005 con l’apertura ad Arad (Romania) di un nuovo impianto ed il nuovo stabilimento attuale sede NTS di Lallio.
        Oggi NTS, un fatturato 2017 di 25 milioni (30 il bilancio consolidato), è presente in 7 Paesi del mondo.

        «Amica e maestra – sottolinea il vice presidente Marco Manzoni – la plastica è la grande protagonista della nostra azienda. Ci ha insegnato che sapersi adattare a nuove forme – anche imprenditoriali – è uno straordinario modo di evolvere.
        È questo lo spirito con cui festeggiamo i nostri primi 60 anni». Il futuro di NTS sarà all’insegna dell’innovazione, senza però mai dimenticare il territorio e i valori tramandati dalla famiglia Manzoni al nuovo assetto manageriale.
        «La nostra azienda – conclude Manzoni – nasce dal coraggio imprenditoriale di padre e figlio, che purtroppo oggi non ci sono più.
        Questo ci ha insegnato che se le persone non sono eterne, lo sono certamente i loro ideali e valori. Ecco perché, pur nascendo come azienda famigliare, crediamo fortemente in un modello di gestione manageriale».

         

        LE COMPETENZE TECNICHE VALGONO COME LE RELAZIONI
        L’attenzione verso l’innovazione è un altro valore fondamentale per NTS.
        L’azienda investe ogni anno infatti circa il 7 % del proprio fatturato in R&D, una percentuale che si traduce in una serie di azioni che permettono di concretizzare appieno il moderno concetto di Industria 4.0. Negli ultimi tre anni, la realtà di Lallio ha investito 3,3 milioni di euro in innovazione tecnologica, migliorando l’intera produzione tramite processi di automazione di ultima generazione.
        Tra questi sistemi spicca una nuova isola robotizzata che permette cicli di alta produttività e qualità per la realizzazione di un supporto specifico per gruppi faro “intelligenti”.
        Tutte le fasi della produzione avvengono in maniera automatica e sono interconnesse al software Mes (Manufacturing Execution System) che controlla l’intero sistema, mettendo in tempo reale a disposizione dei dipendenti una serie di dati: dai tempi impiegati ai prezzi prodotti, dalla gestione delle emergenze al controllo del processo. Oltre ai macchinari, NTS crede però fortemente nella formazione dei propri collaboratori tramite una serie di azioni di hard e soft skills che puntano proprio al miglioramento delle conoscenze tecniche, del dialogo tra colleghi e del percorso di crescita personale di ogni collaboratore. «Le persone – assicura il vice presidente Marco Manzoni – sono la risorsa fondante della nostra azienda: la loro crescita personale e professionale è il vero valore aggiunto della nostra realtà».

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