Un passaggio generazionale all’insegna della Business Continuity

Marinella Manzoni avvia il passaggio di NTS a Marco Manzoni.
Un passaggio generazionale all’insegna della Business Continuity.

Con un atto formale – ufficializzato dal Cda il 25 giugno 2020- Marco Manzoni è diventato il nuovo Amministratore Delegato di NTS. In questa intervista doppia, Marinella – che mantiene il ruolo di Presidente del CdA – e Marco Manzoni – Vicepresidente e AD – si raccontano, ripercorrendo alcuni passaggi chiave dal punto di vista professionale e umano.

Marinella, come si inserisce questo evento nella storia aziendale di NTS?
Come la naturale evoluzione di un processo che dura da diversi anni.
Il passaggio della rappresentanza legale da me a Marco concretizza ciò che era stato valutatotempo fa. Personalmente mi sono sempre vista come una traghettatrice, fin da quando gli eventi drammatici e imprevisti della vita – la morte del fratello imprenditore – mi hanno portato ad assumere la redinidell’azienda. Allora, misi a servizio dell’azienda le mie conoscenze, le mie competenze e tanto impegno senza mai smettere di pensare che il mio ruolo – e in generale quello della nostra famiglia- fosse quello di rendere l’azienda eterna, assumendo decisioni che le assicurino futuro.
In NTS non hanno mai prevalso visioni personalistiche, bensì visioni condivise di lungo spettro.
Marco è entrato in NTS undici anni fa, dopo la laurea in ingegneria e alcune esperienze fuori dalle mura aziendali, con un ruolo dichiaratamente junior: da assistente alla produzione ad assistente commerciale. Da allora ha vissuto un percorso professionale che credo lui stesso abbia percepito come lungo, ma che abbiamo tutti ritenuto utile per vederlo giungere sino a qui.
Per acquisire l’autorevolezza necessaria per un ruolo così rilevante, oltre alle competenze pratiche ed esperienza ci vuole tempo e impegno: non sono ammesse scorciatoie.

Marco, come hai vissuto il percorso che ti ha portato sino a qui?
Visto con gli occhi di oggi, direi che questo tempo mi è stato prezioso.
Un periodo di maturazione necessario che, confermo, a volte si è scontrato con la mia impazienza giovanile e con la mia energia, ma che oggi trovo giusto.
Dopo la laurea, io stesso ho sentito il bisogno di cimentarmi con ruoli in ambiti diversi, perché ho compreso -sin da giovanissimo- che nella vita niente è scontato, tutto si evolve e per cui ogni singolo giornodeve essere guadagnato con ogni singola competenza.
Crescere, formarsi, incontrarsi e cimentarsi con realtà anche molto distanti dalla propria comfort zone sono azioni lungimiranti, che segnano la storia di manager, imprenditori e professionisti in generale.
Il ruolo di Presidente rivestito nei Giovani di Confindustria Bergamo mi ha permesso di imparare, sperimentare, innovare, ampliare il mio know-how, in generale, di aprirmi a mondi nuovi e soprattutto conoscere altri imprenditori e manager. Tra le tante cose che ho imparato, mi piace ricordarne una, anzi due. La prima – una metafora vissuta in prima persona grazie ad un corso formativo – è aver condotto al timone una barca a vela ad occhi chiusi, bendato, con tutto l’equipaggio a bordo: significa attivare dellesensibilità che ogni essere umano ha e che vanno ben oltre la vista (suono e tatto) e che in azienda spesso ignoriamo a utilizzare; la seconda è offrire il proprio tempo nell’orientamento ai più giovani nelle scuole: ti colpisce quanto è importante per i giovanissimi avere persone di riferimento valide e quanta speranza dobbiamo avere nel futuro perché ci sono tanti giovani in gamba, più di quanto mediamente pensiamo.

Marinella, che cosa racchiude la parola “futuro”?
Oggi come oggi direi che “futuro” è una parola che viaggia di pari passo con la parola “velocità”: di definizione della visione strategica, di adattamento, di decisione.
Un’indagine di mercato recente ci ha suggerito che, per conservare competitività nel tempo,avremmo dovuto cambiare passo. Non abbiamo esitato a definire nuove strategie competitive e intraprendere strade inesplorate per raggiungere gli obiettivi prefissati.
Abbiamo anche definito un nuovo modello di business, che sta progressivamente mutando il nostro approccio al mercato, il tutto per assicurare alla nostra azienda la marginalità che merita.
È evidente che il tempo storico in cui viviamo induca tutti noi a essere dinamici, propositivi, energici. Stare al passo con questi ritmi non è scontato, ed è per questo che, oggi, la figura come Marco, con l’energia e lo spirito di iniziativa che lo caratterizza, rappresenta un tassello importante per il futuro di NTS.

Marco, con quale stato d’animo hai assunto questo incarico?
Con un grande senso di responsabilità: quello che, del resto, mi è sempre stato trasferito dalla mia famiglia.
Da piccolo potevo stare con mio padre solo in due circostanze: durante le (poche) vacanze estive e in azienda. Il sabato o la domenica mattina, infatti era un’abitudine trascorrerlo in azienda accompagnando mio padre ad alcune attività di controllo che faceva a impianti fermi, una normalità.
Direi che, proprio come Marinella, ho assaporato da subito i concetti di sacrificio, dovere morale e rispetto per il lavoro. Analogamente, ho fatto mio il fermento che animava mio padre, e credo animi ogni imprenditore, nell’avere una sua visione e nel perseguirla, cercando anche strade nuove.
Sono motivato nell’onorare l’eredità valoriale e imprenditoriale che mi è stata donata, da qui la volontà di mettermi in gioco e di riversare in NTS tutto l’impegno e le competenze di cui sono capace.
Il passaggio in atto alla terza generazione è all’insegna della continuità e dell’innovazione, dell’unione valoriale e della condivisione.
Io e Marinella siamo accumunati da un’idea ben radicata in entrambi: l’azienda non è un bene privato ma un bene comune. E credo che questo approccio sia anche figlio di quello che abbiamo vissuto sulle nostre spalle.
A differenza delle aziende che sono ancora dirette dal fondatore, la storia di NTS – che ricordo essere stata segnata dalla morte prematura dei due fondatori, padre e figlio- ha imposto a tutti noi un approccio molto manageriale: delega e continuità. Abbiamo preso – e prendiamo ogni giorno- in dote i valori aziendali fondanti e poi interpretiamo il nostro ruolo professionale seguendo anche le nostre attitudini ed esperienze personali.
Un mix di esperienza, storia, coraggio e personalità che non deve mai mancare quando si hanno in mente grandi progetti.

Parliamo di rischio imprenditoriale. Marinella, fino a che punto bisogna spingersi in là?
In NTS il rischio, tipico di ogni azione imprenditoriale, è sempre bilanciato da una visione ponderata e razionale.
La solidità finanziaria di NTS è un bene importante, che non possiamo mai mettere in secondo piano: l’esperienza ci dice che la vita di un’azienda può essere intervallata da momenti inaspettati, proprio come quello che stiamo vivendo ora a causa della pandemia.
Ma la solidità finanziaria è sempre una buona base per superare le inevitabili difficoltà e per approcciare anche progetti più ambiziosi di sviluppo e di crescita.
Marco è sempre stato sensibile a questi temi, da anni abbiamo conferito a lui la delega al Risk Management, il nostro è un approccio condiviso. E anche nei prossimi tre anni condivideremo sia le strategie riguardanti la gestione del rischio, sia le azioni volte a governarlo.

Marco, in NTS si può parlare di passaggio generazionale?
Più che di passaggio generazionale, parlerei di continuità generazionale: il rispetto di chi ci ha preceduto e la fiducia di chi continuerà.

Dicevi che state cambiando il vostro modello di business, in che senso?

In questi anni abbiamo condotto diverse indagini volte a capire meglio chi siamo e quali risultati vogliamo raggiungere.
Di recente, abbiamo siglato tre prestigiose partnership con realtà aziendali che ci affiancheranno in un nuovo cammino. Desideriamo proporci sempre più come Industrial Solutions Provider per soddisfare le nuove esigenze del mercato: più servizio e più velocità. Riteniamo di poter raggiungere queste evoluzioni in modalità diverse, dove possibile anche tramite nuove acquisizioni in una logica di crescita sia orizzontale sia verticale.
Puntiamo a un benessere economico che ci metta nella condizione di fare sempre nuovi investimenti, di innovare ancor di più in tecnologia, organizzazione, competenze, Risorse Umane per costruire un luogo di lavoro sicuro, sano e stimolante; da anni stiamo analizzando in maniera puntuale i costi e,ultimamente, stiamo anche individuando la qualità del fatturato su cui focalizzarci.
Ben prima del lock down, e certamente accelerato da esso, abbiamo avanzato proposte commerciali mediante nuovi strumenti digitali e con una forte componente innovativa e consulenziale, supportati anche dai nuovi servizi ad alto valore aggiunto NTS Tech e NTS Academy.
Stiamo riuscendo, con costanza e impegno, a farci riconoscere dal mercato valori che prima non riuscivamo ad esprimere appieno e abbiamo raggiunto un risultato importante:fatturare consulenza tecnica, problem solving tecnico, senza muovere alcun polimero o truciolo di metallo.
Un dato che rivela la propensione del mercato a riconoscere le nostre competenze (know-how) oltre al pur sempre essenziale e sempre più innovativo manufacturing.
La direzione è questa, come ben descritto anche dal piano industriale al 2022, uno strumento sempre più guida per l’azione manageriale di NTS, una direzione chiara e sfidante condivisa da tutti noi.

Marinella, che cosa dobbiamo aspettarci da Marco?
Continuità ma anche innovazione ed energia.
L’ingresso di Marco in azienda ha portato molte novità, alcune dovute alle sue predisposizioni personali, altre alla sua formazione.. Mi riferisco, ad esempio, all’utilizzo di strumenti di strategia econdivisione: penso al Business Model Canvas e al metodo formativo Lego Serious Play o la necessità di un Piano Industriale, strumenti che ci permettono di mettere nero su bianco tanti aspetti della nostra azienda inespressi e di condividerli con i nostri collaboratori ed avere una linea guida per tutti nella consapevolezza di dove vogliamo andare.
NTS ha sempre creduto nella centralità della persona e Marco continuerà su questa strada, con le sue indubbie capacità relazionali e comunicative.

Marco, come NTS investirà sulla persona?
Chi mi conosce lo sa: nel mio ufficio, tra i vari, campeggiano sempre due post-it che riportano, testualmente queste due parole: “Modello di Business” e “Persona al Centro”.
NTS è, e lo sarà sempre di più, un ambiente attivo, dinamico, produttivo, ricco di persone preparate ed energiche. Aver introdotto una figura HR focalizzata sullo sviluppo di carriera e sulla formazione continua èuno dei fatti che evidenzia il credo in una clima aziendale fortemente improntato sui valori della crescita professionale e personale.
Elevare il livello culturale aziendale è una sfida quotidiana di lungo periodo che può riservare qualche delusione ma che, in una visione d’insieme, non smette mai di regalare grandissime soddisfazioni nell’alzare l’asticella degli obiettivi di crescita organizzativa.

Ultima domanda.
Marinella, il 2020 si sta dimostrando un anno complesso, certamente di grandi cambiamenti. NTS ha deciso proprio nel 2020 di cambiare AD. Un cambiamento nel cambiamento?
Il nuovo ruolo di Marco rappresenta un cambiamento nella continuità.
Tempo fa avevamo pianificato questa data per il passaggio di deleghe e abbiamo proceduto di conseguenza. Dal punto di vista economico viviamo il momento contingente esattamente come abbiamo vissuto la crisi finanziaria del 2008: credendo che la vita (umana e professionale) sia ricca di imprevisti e che sia sempre necessario fronteggiarli con razionalità, metodo e visione.
Non abbiamo mai pensato che le contingenze possano cambiare i nostri programmi di lunga data.
NTS è un’impresa solida dove la visione condivisa viene sempre prima di tutto.